I primi passi per la tesi di laurea

Quando ci avviciniamo al termine del nostro percorso universitario, comincia ad aleggiare su di noi lo spettro della tesi di laurea.

Si tratta del culmine di un viaggio durato anni, dopo aver superato interminabili sessioni di esame e trascorso moltissime ore chinati sui libri di testo. Per questi e per tanti altri motivi, scegliere la giusta tesi di laurea rappresenta un primo passo fondamentale che influenzerà tutto il lavoro successivo.

Ma come fare per essere sicuri di non sbagliare? Non esistono regole precise, ma proviamo a fare un po’ di chiarezza.

La scelta del tema

Ovviamente, il tema della nostra tesi di laurea, dovrebbe rappresentare il più possibile il percorso universitario che abbiamo scelto. Ci si può concentrare su un particolare argomento affrontato in un singolo esame che ci ha appassionato, oppure scegliere una tesi che abbracci gran parte dei temi studiati.

Nel primo caso, saremo sicuramente avvantaggiati dal fatto di aver effettuato una selezione tra i tantissimi argomenti a disposizione; mentre nel secondo, c’è il rischio di impantanarsi in un lavoro dispersivo e poco preciso. Ma, come dicevamo, non c’è una regola e ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro.

Compilativa o sperimentale?

Le tesi possono dividersi in due macro-categorie: tesi a carattere compilativo e tesi a carattere sperimentale.
La tesi compilativa di solito è più diffusa all’interno delle facoltà umanistiche. Questo perché si tratta di un lavoro di approfondimento su un determinato argomento, che si avvicina un po’ al concetto del saggio.

Nel caso della tesi di ricerca invece, si parte da studi precedentemente effettuati da altri, per poi muoversi verso un terreno non ancora affrontato, attraverso ricerche ed esperimenti. Non ha caso, si tratta della tipologia di tesi più diffusa nelle facoltà scientifiche.

Ovviamente, nulla impedisce di scegliere il percorso compilativo per le facoltà scientifiche e quello sperimentale per le facoltà umanistiche.

Ricerca del materiale

A questo punto, una volta che il nostro relatore di tesi, avrà accettato l’argomento e la tipologia da noi scelti, è il momento di mettersi al lavoro, cominciando dalla fase di ricerca del materiale.
Negli ultimi anni il lavoro di ricerca è cambiato notevolmente, grazie ovviamente alla presenza di internet. Il web infatti, rappresenta una fonte inesauribile di informazioni preziose, che ci torneranno di certo utilissime.

Allo stesso tempo però, questa immensa mole di informazioni a cui attingere, può essere vista come una scorciatoia da parte dei più furbetti. Ricordo ancora le parole del mio relatore di tesi, riguardo gli studenti scoperti di aver copiato la tesi da internet.

Non cedete mai a questa tentazione perché, oltre a tutti gli ovvi problemi legali ed etici, sarebbe un modo per sminuire un percorso durato anni.

Come abbiamo detto, il web è uno strumento utilissimo, ma un giro in biblioteca alla ricerca di qualche testo particolare, oppure tornare a dare un’occhiata ai libri che abbiamo studiato per i nostri esami, di certo non può farci male, anzi.

Questi semplici spunti di riflessione, rappresentano solo il primo stadio del percorso che ci porterà ad esporre il nostro lavoro davanti alla commissione, agli amici e ai parenti. Ma come abbiamo già detto, partire con il piede giusto è la cosa migliore per preparasi a quello che può diventare uno dei giorni più belli e soddisfacenti della nostra vita.

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