Un “faro” nel mare della tesi: il relatore

Il giorno in cui presentiamo la nostra tesi di laurea, davanti alla commissione, gli amici e i parenti, siamo i protagonisti indiscussi del momento.

Tutti gli occhi infatti, sono concentrati su di noi che siamo impegnati a dare del nostro meglio. Ma in realtà c’è anche un’altra figura che, a modo suo, è soggetta ad attenzione e ad un giudizio: stiamo parlando del nostro relatore di tesi. Il relatore è il professore che segue la preparazione della tesi di un laureando e la presenta alla commissione di laurea.

Il relatore rappresenta un elemento fondamentale in tutto il percorso di ricerca e di stesura della tesi. Ci accompagna infatti sin dal primo giorno, sostenendo, consigliando e spesso correggendo il nostro lavoro. Risulta evidente quindi, quanto la scelta del giusto relatore rappresenti un valore aggiunto nel tentativo di raggiungere al meglio il nostro obiettivo.

Prendi l’iniziativa

Ma quali sono i criteri da seguire per aiutarci in questa scelta delicata?
Come spesso accade, regole precise non ci sono e la scelta dipenderà da molti fattori.


Uno dei primi criteri che ci aiutano nella scelta del giusto relatore, è sicuramente rappresentato dal nostro impegno e dalla reputazione che siamo riusciti a costruirci durante il percorso universitario.

Se godiamo già della fiducia del professore da noi scelto, ovviamente sarà molto più facile chiedergli di accompagnarci per la tesi.
Ma le Università contano migliaia di studenti e per un professore è onestamente impossibile ricordarli tutti. La cosa migliore quindi, sarebbe scegliere un docente che abbiamo incontrato durante un esame che ci è piaciuto particolarmente (e nel quale magari abbiamo fatto bella figura).

A questo punto la nostra iniziativa può giocare un ruolo fondamentale. Presentarsi dal docente con già un’idea precisa in mente sul lavoro di tesi, sicuramente ci porrà sotto una buona luce, indipendentemente dal fatto che la nostra idea sia giusta o sbagliata. Al contrario, mostrarsi poco intraprendenti e con poche idee in mente, ci costringerebbe a scegliere un tema selezionato dal docente, verso il quale magari non siamo molto interessati. Inutile dire che in questo caso, tutto il lavoro di tesi ne risentirebbe notevolmente.

Ricordiamo sempre che i docenti, soprattutto quelli più gettonati, ricevono tante richieste di questo tipo quasi ogni giorno; originalità e intraprendenza, sono quindi 2 elementi fondamentali.

Una presenza fissa

Tra i fattori che posso indirizzare la nostra ricerca, c’è anche quello riguardante la presenza del relatore. Molti docenti infatti, oltre all’attività universitaria, possono svolgerne anche altre e non sono sempre presenti in facoltà. Questo potrebbe rappresentare un serio ostacolo nel nostro lavoro, vista la necessità di continue correzioni e precisazioni da parte del relatore. Meglio quindi sceglierne uno meno “famoso”, ma più presente e disponibile.

I criteri per effettuare questa scelta quindi, sono numerosi. Proprio per questo è bene individuare per tempo il docente che vorremmo al nostro fianco durante il percorso di tesi, senza ridursi all’ultimo minuto. In questo modo sarà più facile trovare il giusto relatore, il nostro “Yoda” personale, che ci guiderà verso l’apice del nostro percorso di studi.

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