Sport e studio: allena il corpo e allenerai la mente

Come è possibile far conciliare sport e studio?

Sappiamo benissimo che, quando stiamo attraversando un periodo di studi intenso come quello della tesi, sottoponiamo la nostra mente a un forte stress. In certi momenti, trovare il tempo per distrarsi e dedicarsi ad altro, può essere estremamente utile e lo sport può rappresentare un’ottima soluzione. Sì perché, a differenza di ciò che si può pensare, è possibile conciliare l’attività sportiva con lo studio, anzi, in molti casi lo sport rappresenta un vero e proprio supporto, tanto per il nostro corpo, quando per la nostra mente.

Nel corso degli anni infatti, numerosi studi effettuati su studenti di tutto il mondo, hanno dimostrato che gli studenti bene allenati rispondono meglio ai test per le funzioni della memoria e dell’apprendimento. In questo settore il mondo universitario italiano è piuttosto indietro rispetto ad altri paesi, costringendo molti studenti alla fatidica scelta: continuo a studiare o a fare sport? Nonostante questo, è possibile per tutti trovare il tempo di praticare uno sport che ci aiuti a ricaricare le pile, in vista di un faticoso periodo di studio.

Organizzazione

Come sempre, riuscire ad organizzare il proprio tempo è il segreto per ottenere i risultati migliori, anche dedicandosi allo sport. Riuscire a ritagliarsi quotidianamente dei momenti da dedicare allo sport, migliora sensibilmente le nostre prestazioni mentali.

Tutti gli sport offrono benefici fisici e psichici, ma se si vuole puntare specificatamente a un maggiore sviluppo cognitivo è meglio preferire discipline che non affatichino eccessivamente, che siano simmetriche e facciano impiegare contemporaneamente entrambi gli arti e sia la parte superiore che inferiore del corpo. Molto importanti anche gli sport di squadra, perché rendono indispensabile interagire continuamente con i compagni.

A questa categoria appartengono tutti gli sport con la palla come: pallavolo, basket, pallanuoto, calcio, rugby, pallamano. Ma si può puntare anche sulle attività che prevedono il confronto diretto fra due contendenti, come judo, karate e scherma, sport caratterizzati da gesti tecnici e dinamiche differenti, ma in grado di stimolare anch’essi specifiche aree cognitive. Le attività, viceversa, che prevedono prove in solitaria, quali la maratona, il nuoto, pur essendo molto educative in quanto esaltano qualità come la concentrazione e la resistenza alla fatica, dal punto di vista cognitivo sono poco utili.

Mens sana in corpore sano

Ma cosa succede all’interno del nostro corpo quando pratichiamo uno sport? E in che modo si riflette sulle facoltà mentali? Una delle possibili spiegazioni è legata all’aumento della circolazione sanguigna. Il movimento aumenta l’apporto di sangue ai tessuti e quindi anche al cervello, compresa l’area dove risiedono la capacità di apprendere, l’attenzione e la memoria.

È anche probabile che più sangue al cervello voglia dire avere un tessuto cerebrale molto ben nutrito, con sempre nuove cellule nervose di ricambio e quindi anche nuove connessioni tra i neuroni. Altri studi hanno infatti confermato che l’esercizio fisico aumenta il numero di neuroni cerebrali funzionanti.

Ancora una volta abbiamo visto come lo sport sia utile, non solo per il nostro corpo ma anche per la nostra mente. L’importante è scegliere la disciplina adatta a noi e non esagerare mai.

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