Biblioteche e gruppi di studio, una valido aiuto per migliorare le nostre prestazioni

Quando si affronta un periodo di studio intenso, ognuno ha le proprie abitudini da seguire.

C’è chi preferisce studiare da solo, chi in compagnia; chi ha bisogno del silenzio assoluto e chi invece riesce a concentrarsi meglio in situazioni più “caotiche”. Non esistono criteri precisi, ed ognuno di noi ha le proprie preferenze.

Dicevamo del luogo e del silenzio. Da sempre, nell’immaginario collettivo, il luogo per eccellenza che viene abbinato allo studio e al silenzio, è ovviamente la biblioteca. Si può dire che nei secoli, all’interno delle nostre biblioteche, centinaia di migliaia di studenti abbiano preparato esami e tesi di laurea. Questa scelta però, non è condivisa da tutti.

Ad ognuno la propria scelta

Sono molti infatti gli studenti che non amano studiare in biblioteca e preferiscono farlo da soli a casa. Ma quanto può influire questa scelta sul risultato che vogliamo ottenere? Specialmente quando si diventa studenti universitari, la biblioteca può rivelarsi una grande risorsa di studio, garantendo luoghi tranquilli, concentrazione e tutto il materiale di ricerca di cui uno studente può avere bisogno.

Studiare “in solitaria” a casa invece, può risultare controproducente, perché non fa che appesantire l’atmosfera e aumentare lo stress. Allo stesso tempo, studiare in gruppo ma da casa, nasconde fin troppe distrazioni. Per chi cerca la tranquillità, ma ama studiare in gruppo, la biblioteca è sicuramente la scelta perfetta. Un luogo dove studiare con i propri compagni di corso, con il massimo della concentrazione e del silenzio, senza però escludere del tutto il lato sociale, fondamentale per alleggerire il peso di tante ore di studio.

Un luogo di “lavoro”

Un altro vantaggio della biblioteca, anche se molto soggettivo, è quello di avere un luogo fisico nel quale recarsi per studiare. Per molti studenti infatti, dover uscire di casa e collegare il concetto di studio ad un luogo fisico, è il modo migliore per porsi nelle giuste condizioni mentali. Perché in effetti, quando siamo sotto stress da studio, la biblioteca diventa un vero e proprio luogo di lavoro dove recarsi ogni giorno, come se fosse un ufficio.

Ovviamente, una cosa non esclude l’altra e sono molti gli studenti che scelgono una soluzione “ibrida”. In questo caso si sceglie per la prima fase di lettura e memorizzazione, la solitudine delle mura domestiche, per poi confrontarsi con gli amici in biblioteca attraverso sessioni di studio di gruppo.

Attenzione alle distrazioni

Organizzare gruppi di studio però, può nascondere qualche insidia, anche in biblioteca. Infatti per gli studenti meno disciplinati, la biblioteca e il gruppo di studio, rappresentano una fonte di grande distrazione. Occhio quindi a non farsi trascinare in qualche pausa caffè di troppo, in lunghe chiacchierate e altre distrazioni.

Infine è sempre bene ricordare qualche semplice regola di buona condotta all’interno delle biblioteche, specialmente per quanto riguarda l’utilizzo del cellulare. Poco prima di entrare in biblioteca è buona norma eliminare la suoneria e in generale, evitare di parlare al cellulare quando siamo all’interno. Un comportamento decoroso e rispettoso nei confronti degli altri rappresenta la regola base da seguire all’interno di un edificio da sempre dedicato allo studio e alla concentrazione.

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