Tesi in inglese? Yes we can

Le tesi di laurea, ormai lo sappiamo, non sono tutte uguali.

Ogni percorso di studio, ogni facoltà, richiede un proprio stile. Nelle scorse settimane abbiamo parlato spesso dello stile e delle tecniche da seguire per scrivere una buona tesi di laurea. Abbiamo però dato per scontato che queste tesi fossero scritte nella nostra lingua, in italiano. Non tutti sanno invece che, al giorno d’oggi, sono sempre di più gli studenti che optano per una tesi di laurea in lingua straniera, preferibilmente in inglese.

Soprattutto per quanto riguarda le facoltà scientifiche, questa è una scelta sempre più diffusa, se non a volte addirittura obbligata. Conoscere l’inglese è ormai fondamentale per fare un buon lavoro. Tutta la letteratura scientifica che conta è in inglese. Aspettare che gli articoli più recenti siano stati trattati da qualcuno in italiano significa avere un aggiornamento vecchio di 5-10 anni. Occorre imparare l’inglese, non solo per scrivere bene la tesi, ma per la futura professione, che richiede costante aggiornamento e preparazione.

La richiesta al Consiglio

Il laureando che intende redigere la tesi in lingua straniera, deve inoltrare con un discreto anticipo la richiesta al coordinatore del proprio corso di studi che la valuterà assieme al Consiglio. I candidati che hanno intenzione di scrivere la tesi in un’altra lingua, devono rispondere ad alcuni precisi criteri: ad esempio aver svolto il lavoro di tesi all’estero o in collaborazione con strutture di ricerca internazionali. Anche la classica esperienza del progetto Erasmus può rappresentare un fattore vincente.

Come dicevamo inoltre, questa opzione viene scelta in particolar modo da chi frequenta facoltà scientifiche e, ovviamente, da chi studia lingue straniere. La struttura della tesi non differisce molto da quella classica in lingua italiana. Il titolo, l’introduzione, l’indice, la bibliografia sono elementi comuni anche nella tesi in lingua straniera. L’importante è ricordarci di affiancare al nostro lavoro un sommario in lingua italiana di 1-2 pagine.

Ma ci sono delle direttive precise da seguire per scrivere la tesi in una lingua straniera? Ovviamente le regole dipendono dall’idioma da noi scelto. In questo caso ci concentriamo sull’inglese ricordando poche semplici raccomandazioni.

Parola d’ordine: semplicità

Il periodo complesso, in inglese, non funziona. Certe costruzioni acrobatiche che noi italiani amiamo tanto sono impossibili da usare. Se scriviamo in inglese evitiamo le subordinate, le relative e le consecutive. Se il nostro periodo supera le due righe, sarà bene dividerlo in due parti. L’inglese infatti, predilige i periodi brevi. È molto più semplice di quel che sembra e alla fine diventa un trucco utile per evitare errori inevitabili cui si va incontro quando ci si impelaga in costruzioni troppo complesse in una lingua che non è la nostra.

Ovviamente, le regole da seguire cambiano da lingua a lingua.  Sicuramente l’inglese è la più scelta, ma ormai sono piuttosto diffuse anche tesi scritte in lingua spagnola, tedesca e francese.

Rispondi