Tesi monografica o panoramica?

Nelle scorse settimane siamo andati alla scoperta delle varie tipologie di tesi di laurea.

Abbiamo visto che ne esistono numerosi tipi e che il limite è rappresentato solo dalla nostra inventiva e preparazione. Sappiamo bene infatti, quanto sia importante stabilire per bene quale tipologia di tesi scegliere, per non rischiare di trovarsi con un lavoro poco soddisfacente. Una tesi di ricerca è sempre più lunga, faticosa e impegnativa, una tesi di compilazione può anche essere lunga e faticosa ma di solito può essere fatta in minor tempo e con minor rischio. Ciò dipende da vari punti, quali: la reale consapevolezza della possibilità di effettuare le proprie ricerche, la reale reperibilità delle fonti che si intendono utilizzare e la disponibilità di tempo a disposizione per consultarle.

Il rischio di un argomento troppo ampio

Dopo esserci accertati di questi punti dobbiamo porci la domanda: tesi a carattere monografico oppure panoramico? Sicuramente la prima scelta comporta meno rischi della seconda. La tentazione per molti studenti infatti, è quella di voler parlare di troppe cose all’interno della tesi.

In questo caso, prediligere la scelta panoramica può essere molto pericoloso. Questo perché una tesi troppo panoramica, può esporre lo studente ad una serie enorme di contestazioni da parte della commissione. Ad esempio, se scegliamo di analizzare un tema che comprende un arco di tempo troppo ampio, sicuramente trascureremo qualche punto a favore di un altro. Ma in questo modo il nostro lavoro non potrà mai dirsi completo e lascerà sempre la sensazione di un’opera a metà.

Il discorso cambia quando optiamo per la tesi monografica. Una monografia è la trattazione di un solo argomento. La tesi monografica quindi può rappresentare una soluzione più semplice, proprio perché viene trattato un solo argomento, anche se bisogna comunque usare il carattere panoramico come sfondo. Con la tesi panoramica il candidato deve invece ampliare l’argomento scelto, effettuando varie considerazioni in merito agli elementi correlati all’argomento stesso, e quindi realizzarne un quadro panoramico.

Ovviamente sono tanti i laureandi che non resistono alla sfida che può rappresentare una tesi di questo tipo, anche perché può sembrar noioso doversi occupare per tanto tempo solo di un argomento.

Argomento contemporaneo o storico?

Tra le tante decisioni che dobbiamo prendere, c’è anche quella riguardante il periodo storico dell’argomento che stiamo trattando. Anche se potrà sorprendere, l’argomento contemporaneo è sempre più difficile. Anche se sarà facile reperire tutto il materiale necessario infatti, quasi sicuramente ci troveremo a fare un lavoro nel quale ripetiamo semplicemente ciò che è già stato detto da altre persone.

L’argomento antico invece, di certo implica una ricerca più faticosa del materiale, ma allo stesso tempo le chiavi di lettura possono essere molteplici, rendendo il lavoro più completo e originale.  Questo perché le fonti riguardanti l’antico possono essere più tangibili e numerose di quelle riguardanti il contemporaneo.

Quando avremo fatto chiarezza tra tutte queste opzioni, potremo metterci al lavoro sulla nostra tesi con la sicurezza di chi ha le idee ben chiare in testa.

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