Corso di Biostatistica: aperte le iscrizioni

I mondo del lavoro negli ultimi anni è notevolmente cambiato.

Le professioni tradizionali arrancano sempre di più e c’è bisogno di inventiva e iniziativa.
Ogni giorno infatti si fanno strada nuove professioni, necessarie per restare al passo con un mondo in continuo cambiamento. Tra le tante, un mondo ancora poco esplorato è quello della statistica medica o biostatistica.

Sono aperte infatti, le preiscrizioni al Corso di Biostatistica che si terrà a Firenze dal 24 al 26 ottobre 2017 . Tutte le informazioni inerenti al corso, a cura del Centro Studi Gorgia, sono disponibili cliccando sul link.

Ma in cosa consiste praticamente la biostatistica? Cerchiamo di scoprire assieme qualcosa in più su questa disciplina ormai fondamentale nel mondo della ricerca medica.

L’importanza dei numeri

I numeri fanno parte della nostra vita sin dalla nascita. Ci accompagnano nella stragrande maggioranza delle nostre azioni quotidiane e, in molti casi, influenzano anche la società in cui viviamo. Quante volte abbiamo sentito l’espressione “trattare la gente come numeri”, esclamata in senso negativo. Ci sono però dei casi in cui, essere visti come dei numeri, non rappresenta necessariamente un fattore negativo, anzi. I numeri infatti possono avere molteplici utilizzi, soprattutto in ambito medico, ma per essere efficaci, necessitano di una figura indispensabile per poterli interpretare, la figura dello statistico.

Quella dello statistico è una figura trasversale, in contatto con numerosi mondi, tra i quali quello della medicina. Al giorno d’oggi infatti, la figura dello statistico è estremamente preziosa durante tutto il percorso della ricerca medica. Tanto importante da aver contribuito alla nascita di una vera e propria scienza, la statistica medica (o biostatistica). La biostatistica è quella branca della statistica che serve a descrivere in sintesi, da un punto di vista quantitativo, un insieme ampio di dati derivati da studi biologici, clinici ed epidemiologici. Ciò significa che può essere praticamente applicata a qualsiasi livello della ricerca medica: per descrivere l’azione di una terapia; delineare l’andamento di una malattia; analizzare gli effetti indesiderati di un farmaco.

Un ruolo fondamentale

Un lavoro enorme e fondamentale è quello che i biostatistici fanno per l’epidemiologia, cioè per descrivere l’incidenza dei tumori nella popolazione e identificare i fattori di rischio o protettivi. I grandi studi epidemiologici, negli ultimi anni, hanno fornito un quadro dettagliato dell’andamento dei diversi tumori in tutto il mondo, dell’impatto di alcuni fattori ambientali e delle abitudini di vita nell’insorgenza. Si tratta di un grandissimo passo in avanti effettuato negli ultimi anni. Precedentemente infatti, la figura dello statistico veniva richiesta solo al termine della sperimentazione. Oggi invece, la partecipazione del biostatistico è una prassi abituale, sin dalle prime fasi dello studio.

Risulta evidente quindi, quanto ormai la figura del biostatistico sia centrale nel processo di sperimentazione medica. Il Corso di Biostatistica rappresenta una valida scelta per chi ha intenzione di avvicinarsi a questo mondo, ma non solo. Il programma del corso infatti, include oltre alla parte teorica di Statistica Medica, anche una parte pratica relativa all’utilizzo del software statistico R, uno dei software statistici Open Source più utilizzati dalla comunità scientifica.

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