Tesi di laurea e diritti d’autore

Lavorare alla nostra tesi di laurea, vuol dire prestare attenzione a numerosi fattori.

Le ore che trascorreremo ricercando le fonti, studiando e scrivendo, sono tantissime e rappresentano un sacrificio necessario al fine del conseguimento della laurea. Proprio per questo è importante tutelarci e conoscere a fondo le regole che girano attorno al nostro lavoro di tesi, specialmente per quando riguarda i diritti d’autore.

Quello dei diritti d’autore è un tema complesso, ancor di più oggi con la presenza della rete. Ma, senza allargare un argomento già ampio di suo, cerchiamo di capire come funziona il diritto d’autore quando riguarda la nostra tesi. Oltre ad essere un documento amministrativo, la tesi di laurea è un’opera frutto del lavoro intellettuale dello studente e, avendo carattere creativo, è protetta dal diritto d’autore. I diritti d’autore indicano tutte le facoltà esclusive riservate all’autore (o ai suoi aventi causa) e sono distinti in diritti patrimoniali e diritti morali.

Diritti patrimoniali e morali

I diritti patrimoniali o diritti di utilizzazione economica, durano per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua morte (dopodiché l’opera diventa di “pubblico dominio” e può essere liberamente utilizzata da chiunque). Tra i diritti patrimoniali rientrano: il diritto di pubblicare l’opera, di riprodurla (ossia moltiplicarla in copie, anche in via temporanea), trascriverla, eseguirla, rappresentarla o recitarla in pubblico, comunicarla, trasmetterla e distribuirla al pubblico, i diritti di rielaborazione, traduzione, noleggio e prestito.

I diritti morali non hanno scadenza e non sono trasmissibili a terzi. Il diritto principale è quello alla paternità (diritto a essere riconosciuto autore dell’opera).  Altri diritti morali sono: il diritto all’integrità dell’opera, il diritto di inedito (l’autore ha il
diritto esclusivo di decidere se la propria opera debba essere resa pubblica), il diritto di ripensamento (ritiro dalla circolazione di un’opera già pubblicata). Tali diritti restano in vigore anche se sono stati ceduti tutti i diritti patrimoniali (sono da essi indipendenti) e sono imprescrittibili (non si estinguono, anche se l’opera è caduta in pubblico dominio).

Queste le regole generali: ma per quanto riguarda la tesi di laurea? I diritti d’autore sulla tesi, sia morali che patrimoniali, spettano al laureando.

Un’importante tutela per il nostro lavoro

Nel caso di tesi collaborative (di cui sono autori più laureandi), se non è distinguibile il contributo autoriale di ciascuno e salvo diverso accordo, tutti sono considerati co‐autori allo stesso modo. Qualora invece i diversi apporti sono differenziati e separabili, ciascuno sarà titolare dei diritti sul proprio contributo.

Qualora un terzo pubblicasse abusivamente la tesi o parte dei suoi contenuti ricavandone un corrispettivo, l’autore dell’opera potrà richiedere che i proventi ricavati dall’utilizzo indebito gli vengano riconosciuti. Attenzione ad un ultimo dettaglio: il diritto d’autore non tutela l’idea che può essere alla base della tesi di laurea ma soltanto la forma che viene data a quell’idea.

Si può quindi sostenere con fondata certezza che la tesi rientri pienamente nella tutela giuridica del Diritto di Autore, su qualsiasi supporto sia confluita: la tutela si focalizza infatti sulla forma data ad un’idea. E’ infatti da sottolineare che, affinché un’opera sia tutelabile, se non vengono richiesti contenuti letterari o artistici particolarmente eccezionali, essa deve però essere sufficientemente originale rispetto a quanto già esistente.

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