Ringraziamenti della tesi: un riconoscimento per chi ci ha supportato

La tesi di laurea è il frutto del nostro sudore e del nostro impegno.

Poche cose possono riempirci di orgoglio come un lavoro ben fatto. Ma, pur essendo i principali fautori della nostra tesi, di certo abbiamo potuto contare sul sostegno di qualcuno. Che si tratti di un aiuto di tipo pratico, o solo di un supporto morale, ci sono sicuramente delle persone che ci hanno accompagnato durante tutto il percorso ed è buona cosa ringraziarle in modo adeguato. Vediamo quindi come e dove inserire i ringraziamenti all’interno del nostro lavoro di tesi.

Una scelta personale

I ringraziamenti in una tesi di laurea non sono obbligatori e scegliere se scriverli o no spetta solo al laureando. Di solito, quando si tratta di una tesi di ricerca, i ringraziamenti sono dovuti, mentre spesso vengono evitati in una tesi compilativa. In ogni caso, anche se si tratta di ringraziamenti, è bene non perdere mai la serietà che deve accompagnare tutto il lavoro.

I ringraziamenti possono essere inseriti in coda, dopo la bibliografia della tesi oppure in incipit, prima dell’indice, dopo il frontespizio, ma non c’è una comune regola rigida. Se scegliamo di metterli all’inizio e abbiamo selezionato la stampa fronte/retro, facciamo seguire alla prima pagina (che contiene una copia del frontespizio) ed eventualmente alla pagina con eventuale dedica, una pagina bianca (soprattutto se scegliamo l’opzione fronte/retro). Le pagine dei ringraziamenti, come quelle del frontespizio, non vanno numerate.

Scrivere la pagina dei ringraziamenti è abbastanza facile. Non occorre inventare nulla, basta citare tutti coloro che hanno dato il proprio contributo alla stesura dell’elaborato, spiegando anche che tipo di ruolo hanno avuto. Lo stile deve essere asciutto; il tono formale e serio.

Supporto pratico e morale

Si può iniziare con una breve introduzione rivolta alle persone che ci hanno aiutato nella stesura della tesi: relatore, correlatore, tutor, ecc. Subito dopo possiamo inserire nei ringraziamenti le persone che ci hanno aiutato a reperire i testi e le fonti, necessari al nostro lavoro. Si può ringraziare il personale della biblioteca ad esempio, o magari i tecnici di un laboratorio (per quanto riguarda le materie scientifiche. Infine, ringraziamo tutte le persone che ci hanno fornito supporto morale durante tutto questo periodo. Se queste persone non fanno parte dell’ambiente universitario e appartengono solo alla nostra vita privata, possiamo anche omettere il cognome e citare solo il nome proprio.

Se vogliamo inoltre, possiamo anche dedicare la tesi ad una persona per noi speciale. In questo caso, la cosa migliore è inserire la dedica nella pagina successiva al frontespizio, prima dei ringraziamenti e di lasciare il retro bianco qualora avessimo scelto la stampa fronte/retro. Ma ricordiamo bene, anche in questo caso, di non numerare la pagina dedicata alla dedica.

Come abbiamo già detto, scegliere di inserire o meno i ringraziamenti all’interno della nostra tesi di laurea, è una scelta che spetta solo a noi. La tradizione vuole che ormai tutti inseriscano un minimo di ringraziamenti, anche solo per riconoscere il prezioso supporto di chi ci ha sostenuto fino al raggiungimento di questo importante traguardo.

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