Metodi di studio: pro e contro

Uno dei requisiti fondamentali per uno studente, è quello di avere un buon metodo di studio.

Anche e soprattutto quando siamo alle prese con la nostra tesi di laurea, lavorare con un buon metodo di studio può aiutarci notevolmente per il raggiungimento dell’obiettivo. Facile a parole, ma le cose cambiano un po’ quando passiamo ai fatti.

Usare un metodo di studio sbagliato è uno degli errori più comuni fra moltissimi studenti, che sprecano tempo ed energie che potrebbero essere risparmiate. Ma esiste un metodo di studio infallibile e adatto a tutti? Ovviamente la risposta è un no, ma ci sono comunque una serie di tecniche che possono aiutarci a studiare meglio e in maniera più efficace.

Metodi classici

Uno dei metodi di studio più utilizzati dagli studenti è rileggere diverse volte gli appunti o i libri di testo, sperando di ricordarsi sempre più cose di lettura in lettura. Nonostante possa sembrare un metodo sicuro e rassicurante per prepararsi a un esame, secondo diversi studi non è efficace. Si tratta del risultato di uno studio condotto presso l’università di Washington, analizzando un campione di studenti. Le conclusioni sono state che, nella maggior parte dei casi chi rilegge una seconda o una terza volta un testo non aggiunge conoscenze a quelle accumulate dopo la prima lettura. Spesso le seconde letture sono sbrigative e pericolose, perché ci danno l’impressione di sapere molto bene la lezione, mentre in realtà ci sono dei buchi.

Ma le sorprese non finiscono qui. Un’altra delle tecniche più utilizzate dagli studenti di tutto il mondo, è quella di sottolineare. Si comincia con una prima lettura, seguita poi da un’analisi più approfondita durante la quale vengono sottolineati i punti più importanti. In questo modo salteranno subito all’occhio quando ne avremo bisogno. Anche questo metodo però, non funziona per tutti gli studenti. In molti casi infatti, c’è il rischio che si vada incontro ad un apprendimento frammentato e con molte lacune. Stesso discorso per i riassunti fatti da noi.

Infine, un’altra tecnica “classica” di molti studenti è ripetere tutto ad alta voce. Si tratta di un sistema molto utile per gli esami orali, ma anche per le prove scritte. Ma anche in questo caso, non c’è unanimità sull’efficacia di ripetere ad alta voce quello che si è studiato: per molte persone funziona come sistema per far capire al cervello che qualcosa è importante, se fatto almeno un paio di volte. Vale però soprattutto per le nozioni, come eventi storici, coniugazioni verbali e materie scientifiche. Diversi studi consigliano anche di fare schemi che stimolino la memoria visiva, con diagrammi e tabelle.

L’importanza del riposo

Tutti i pareri però sono unanimi, quando si affronta il tema del riposo. La scienza ci dice che ogni 20 minuti circa di studio, la nostra attenzione cala. Perciò, se non ci sentiamo predisposti alle maratone di ore e ore di studio ininterrotto e, soprattutto, se ci siamo organizzati per bene , allora ogni quaranta minuti o un’ora di studio vero possiamo concederci una breve pausa per ricaricare le batterie.

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