Laurea triennale e specialistica: un po’ di chiarezza

Frequentare l’università comporta un grande impegno, anche in termini di tempo.

La maggior parte dei percorsi universitari ormai si divide in 2 parti. La laurea di primo livello e la laurea magistrale. Decidere se fermarsi alla prima o proseguire fino al raggiungimento della seconda, è una scelta molto importante. Ovviamente, tutto dipende da quali saranno i nostri progetti per il futuro. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza tra questi percorsi di laurea.

La riforma del ’99

Con la riforma del 1999, è stata introdotta la differenza tra laurea triennale e laurea specialistica, istituendo così due diversi titoli di studio. I cambiamenti sono stati introdotti dal D.M. 509/99. La prima rappresenta la laurea triennale, che richiede agli studenti di ottenere un totale di 180 crediti formativi e si focalizza sull’ottenimento di una preparazione più teorica che pratica, sebbene questo dipenda dal corso di laurea selezionato.

La laurea specialistica rappresenta oggi un titolo di studio di secondo livello, denominata in questo modo a causa dell’elevata preparazione che lo studente ottiene in seguito al completamento del percorso di studi. Il titolo si ottiene normalmente in due anni e allo studente è richiesto un totale di 300 crediti formativi per conseguire la laurea specialistica. Questi comprendono ovviamente anche i 180 crediti ottenuti nel corso della laurea triennale, prerequisito obbligatorio per accedere a un corso di studi magistrale.

Una scelta personale

Risulta evidente la differenza in termini di tempo e di impegno che c’è tra le due lauree. Molti studenti, dopo il raggiungimento della laurea di primo livello, sono combattuti tra l’idea di proseguire, approfondendo così la preparazione, oppure fermarsi e cercare da subito uno spazio nel mondo del lavoro. Come dicevamo, si tratta di una scelta personale da ponderare con attenzione, ma è possibile seguire qualche piccolo consiglio.

Ci sono infatti alcune professioni, come il consulente del lavoro, per le quali è sufficiente la sola laurea triennale. Nella maggior parte dei casi, per quanto riguarda gli albi professionali, questi sono divisi in Sezione A (per chi è in possesso di una laurea magistrale) e Sezione B (per chi è in possesso della sola triennale). Il professionista iscritto alla Sezione B è, in un certo senso, in possesso di un titolo di studio più “limitato” rispetto a chi è iscritto alla Sezione A. Un esempio in tal senso è rappresentato dai commercialisti.

Un unico percorso

C’è poi un’ulteriore tipologia di laurea, denominata magistrale e ciclo unico.

Le lauree magistrali a ciclo unico sono dei corsi di laurea la cui durata va da 4 a 6 anni. Ci si può iscrivere a una laurea magistrale a ciclo unico se si è in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un titolo superiore.

Le lauree magistrali a ciclo unico sono previste (nella maggior parte dei casi) per i corsi di laurea a numero chiuso e con test di accesso programmato a livello nazionale. In particolare: le lauree magistrali a ciclo unico di durata sessennale sono Medicina e Odontoiatria; mentre le lauree magistrali a ciclo unico di durata quinquennale sono Farmacia, Giurisprudenza, Scienze della formazione primaria, Veterinaria, Architettura (in alcuni casi, la durata può essere di quattro anni a discrezione dell’ateneo dove è attivato il corso di laurea).

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