Tesi di laurea: quando il relatore è irrintracciabile

La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni, quella per la laurea, anche.

Quando stiamo lavorando alla tesi di laurea, il nostro impegno raggiunge picchi altissimi. Proviamo a fare in modo che tutto vada secondo i piani, nella speranza di riuscire a laurearci in tempo. Come ben sappiamo però, anche in questo caso non possiamo avere il controllo su tutto e ci sono alcuni fattori, che non dipendono da noi, ma che possono diventare molto fastidiosi, se non addirittura dannosi.

Tra i tanti, uno dei problemi principali è rappresentato dal rapporto con il nostro relatore. Tutti siamo coscienti dell’importanza del ruolo del relatore, ma l’interpretazione di questo ruolo, varia da docente a docente. Se avete a che fare con un professore sempre disponibile e puntuale nelle risposte, sappiate di essere molto fortunati. Per molti altri studenti infatti, il periodo del lavoro alla tesi, si trasforma in un’eterna rincorsa al relatore, per avere consigli, correzioni e molto altro. Come fare quindi quando il nostro relatore è più difficile da trovare del classico ago in un pagliaio?

Un solo docente, tanti studenti

Partiamo dal presupposto che le motivazioni per le quali è difficile contattare il nostro relatore possono essere tantissime. Gli impegni del docente sono numerosi e di certo non rappresentiamo una sua priorità. Inoltre bisogna ricordare che non siamo gli unici laureandi di quel docente e quello che per noi è uno dei momenti più delicati della nostra vita, per il professore non è altro che un normale giorno di lavoro. Nonostante questo però, abbiamo bisogno di contattare il nostro relatore, quindi vediamo in che modo possiamo farlo, senza essere troppo invadenti ed irritarlo, con il rischio di ottenere il risultato contrario.

Gli assistenti

Praticamente ogni docente collabora con una serie di assistenti che lo supportano nel lavoro di ogni giorno. Se non riusciamo ad entrare direttamente in contatto con il docente, una buona idea può essere quella di avvicinare proprio uno dei suoi assistenti. Una volta individuato il nostro obiettivo, cerchiamo di avvicinarlo in maniera decisa ma con educazione, per esporgli il nostro problema. Se ne ha la possibilità, sarà proprio l’assistente a metterci in contatto con il nostro relatore.

Un rapporto diretto

Riuscire ad avere un rapporto diretto con il relatore però, rappresenta senza ombra di dubbio un valore aggiunto per la nostra tesi. Il primo passo è ovviamente quello del contatto tramite email. Il problema è che un docente, può ricevere centinaia di email al giorno, quindi non è detto che riesca a leggerle tutte in tempo. Il prossimo passo quindi, sarà quello di recarci presso il suo ufficio durante l’orario di ricevimento.

In questo caso è bene armarsi di santa pazienza e affrontare la lunga attesa prima di riuscire ad incontrarlo. Anche in questa situazione, è possibile che ci siano molti altri studenti prima di noi e non è detto che il docente riesca ad incontrare tutti.

A questo punto una soluzione più aggressiva, ma sempre valida, può essere quella di recarsi ad una sessione d’esame del docente. In questo caso è bene usare tutte le precauzioni necessarie e grande diplomazia. Il docente infatti, potrebbe irritarsi per questa richiesta, quindi sarà bene cercare di esporre il nostro problema con educazione, spiegando perché siamo stati costretti ad importunarlo in quel preciso momento.

I doveri del relatore

Risulta evidente quanto sia importante il nostro comportamento quando approcciamo al relatore, fermo restando che il supporto che stiamo cercando, rientra tra i doveri del docente che sono: aiutare lo studente a scegliere l’argomento della tesi; assicurarsi che la stesura della tesi, in relazione all’argomento scelto, sia realizzabile in un lasso di tempo ragionevole; fornire allo studente degli spunti bibliografici ed eventualmente delle indicazioni su dove reperire materiale di documentazione; fornire allo studente delle indicazioni metodologiche riguardo all’eventuale ricerca etnografica; fornire suggerimenti sulla struttura del lavoro; leggere di volta in volta i capitoli o le parti del manoscritto e intervenire sia correggendo direttamente, sia dando indicazioni sul contenuto e sulla forma.

Buona caccia.

Annunci

Lascia una recensione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...