Tra ansia e paura del futuro: come gestire il post-laurea

Raggiungere la laurea rappresenta il momento più alto della nostra vita da studenti.

Dopo anni di fatica, finalmente siamo arrivati al fatidico momento ed è giusto godersi il momento. Molti studenti però, sin da quel momento cominciano a pensare al proprio futuro e a quella che sarà la loro vita dopo l’università.

La vita in facoltà infatti, con tutte le sue difficoltà, rappresenta un ambiente protetto con regole abbastanza semplici. Una volta fuori invece, le cose non son altrettanto semplici e si corre il rischio di essere disorientati. Come muoversi quindi nel periodo che segue la laurea?

Dopo la triennale

Il discorso è molto diverso se parliamo di laurea triennale o specialistica. Dopo la triennale infatti, la risposta ovvia potrebbe essere quella di proseguire gli studi: ma anche in questo caso si tratta di una scelta da valutare con attenzione. False pretese ed inadeguate aspettative infatti, portano la maggior parte degli studenti ad intraprendere una carriera universitaria di gran lunga superiore a quella richiesta per poter lavorare in Italia e all’estero.

Le aziende, gli enti pubblici e gli studi professionali ricercano specifiche figure con livelli di studio adeguati a responsabilità e retribuzione. La scelta di continuare gli studi oltre la triennale quindi, deve essere dettata da un’attenta analisi delle proprie capacità, del mondo del lavoro nel settore scelto e la situazione socio-economica del paese in cui si vorrà lavorare.

Esperienza pratica

In ogni caso, che si tratti di laurea di primo livello o specialistica, bisogna confrontarsi con i limiti della nostra università, da tutti definita poco propedeutica alla vita pratica del mondo del lavoro. Una soluzione potrebbe essere quella di investire i primi mesi da laureati in uno stage formativo, un modo diretto per fare esperienza sul campo.

Ricordiamo che abbiamo 12 mesi di tempo dal conseguimento della laurea per cogliere l’opportunità di svolgere il cosiddetto tirocinio post-laurea di formazione ed orientamento. Decorsi questi 12 mesi infatti, possiamo ancora svolgere uno stage, ma in questo caso si tratterà di un tirocinio di reinserimento e sarà necessario che il Centro per l’Impiego ci rilasci il certificato di inoccupazione/disoccupazione.

Stage & Master

Un’altra soluzione molto gettonata è quella del master, ma anche in questo caso è bene valutare con attenzione. Buttarsi a capofitto su di un master infatti, farà slittare ulteriormente l’ingresso nel mondo del lavoro. Diverse sono le situazioni nelle quali l’attività che si vuole svolgere ha per prassi almeno due master a curriculum.

La tendenza degli uffici risorse umane è quello di capire perché uno neo-laureato abbia frequentato per così tanti anni senza interruzioni, stage o esperienze lavorative. Spesso vale di più un’estate passata a lavorare come cameriere all’estero che un intero semestre di specializzazione, questo perché all’atto pratico, le aziende vogliono assumere dipendenti in grado di esser produttivi sin da subito.

Viaggiare

Nel caso in cui invece, siamo riusciti a conseguire la laurea rientrando nei tempi giusti, l’idea di un bel viaggio all’estero può rappresentare la scelta ideale. Nella vita infatti, non sarà facile avere ancora tutte queste occasioni per viaggiare e il periodo post-laurea rappresenta il momento migliore per intraprendere un viaggio alla scoperta di luoghi sconosciuti.

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