Università telematica: alla scoperta delle facoltà 2.0

Una buona istruzione, nonostante ciò che dicono in molti, rappresenta ancora un valore aggiunto al nostro curriculum vitae.

Possedere o meno una laurea (di primo o di secondo livello), può fare la differenza tra un colloquio di lavoro andato a buon fine, oppure no. Non tutti però hanno le stesse possibilità e sono in molti quelli che, pur volendo, non hanno il tempo materiale per dedicarsi seriamente allo studio.

Le motivazioni possono essere tante: necessità di lavorare; una giovane mamma che deve prendersi cura dei figli; troppa distanza dalla facoltà. Per andare incontro a tutte queste necessità, negli ultimi anni si sono sviluppati sempre di più i corsi che possono essere seguiti da casa e, in particolare, le università on line, o telematiche.

E-learning

Le università on-line, sono dei veri e propri enti universitari, riconosciuti a tutti gli effetti dal MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca). Infatti, c’è un decreto del 17/04/2003, che stabilisce che i titoli di studio, acquisiti mediante un’università telematica, abbiano lo stesso valore legale, di quelli conseguiti in un ateneo tradizionale.

Le università online hanno come sistema-base dello studio, il metodo e-learning, ovvero, l’apprendimento telematico. Le lezioni si svolgono quasi tutte online, in video-conferenza e i materiali, reperibili per ogni insegnamento, sono disponibili sulla piattaforma internet dell’università scelta.

Se nel lontano 2003/2004 gli iscritti a queste università alternative erano solo 1500, i dati aggiornati al 2013/2014 registrano un aumento, quasi del 17%, con un numero di iscritti che arriva a sfiorare i 40 mila iscritti. La crescita non sembra destinata ad arrestarsi: le statistiche arrivano a prevedere un ulteriore aumento che raggiungerà il suo culmine nel prossimo 2017/2018, quando le università telematiche raggiungeranno quasi gli 80 mila iscritti.

Una facoltà a tutti gli effetti

Spesso si prende per assunto indissolubile che l’università telematica, a dispetto dell’università tradizionale, sia adatta solo a persone che non hanno tempo di frequentare e di studiare, partendo dalla falsa convinzione che sia più facile o che addirittura non esistano esami. L’università telematica invece, proprio come quella tradizionale, ha l’obbligo di far sostenere esami di profitto che vengono somministrati da docenti universitari il cui grado di difficoltà è pari a quello delle università tradizionali.

Tasse più alte e niente vita universitaria

Ma, come tutte le cose, anche l’università telematica ha qualche svantaggio, tra i quali quello delle tasse. In queste facoltà infatti, la tassa universitaria, da pagare ogni anno, è più alta rispetto ad un’università statale. Quindi la maggior parte delle persone che frequentano un’università telematica hanno un lavoro o comunque hanno una posizione economica familiare tale da riuscire a pagare una tassa superiore rispetto ad un’università pubblica.

Facendo una scelta del genere inoltre, viene meno quell’esperienza di vita universitaria, che ci forma e ci fa crescere. Anche se alcune università telematiche, offrono la possibilità di fare più ore di lezioni frontali e a volte, di vivere in un vero e proprio campus, spesso l’esperienza non è vivibile al 100%.

Per queste e per molte altre ragioni, quella dell’università on line è una scelta da prendere con grande serietà, ed in rete è possibile trovare tutte le informazioni riguardanti le varie facoltà telematiche presenti nel nostro paese.

Rispondi