Università e salute: i rischi del troppo studio

Tutti noi sappiamo bene quanto possa essere pesante e faticoso studiare.

Soprattutto quando siamo vicini alla sessione di esami, oppure stiamo preparando la tesi, il nostro corpo e la nostra mente sono soggetti ad un forte stress. Non tutti sanno però che di troppo studio ci si può ammalare, con conseguenze anche piuttosto gravi come depressione, disturbi del sonno, incapacità di proseguire gli studi.

Mentre c’è chi sceglie di far coesistere la propria esperienza universitaria con la vita sociale, ci sono anche molti studenti che pur di raggiungere il successo, saltano i pasti e dormono poco. E alla lunga tutto questo stress si paga a caro prezzo.

La ricerca dell’equilibrio

La prima cosa da fare è rendersi conto di ciò che sta succedendo. Stiamo trascurando la nostra vita, il divertimento, il tempo che abbiamo a disposizione? La cosa peggiore è che, molte volte, tutti questi sacrifici non portano dei risultati altrettanto esagerati. Il nostro cervello è come un muscolo e come tale necessita di riposo per poter esprimersi al meglio.

La seconda cosa da fare è creare un equilibrio. O meglio, ricreare un equilibrio. Dosare bene il tempo che si ha a disposizione e lasciare degli spazi per il divertimento, per gli amici e per se stessi. La necessità di trovare il giusto equilibrio tra studio/lavoro e relax, è quindi estremamente importante, soprattutto per riuscire a tenere lontano lo stress.

Lo stress

È accertato da tempo che lo stress predispone l’organismo a una generica “maggiore possibilità di ammalarsi“, ed è ormai sempre più evidente che un particolare modo stressante di vivere, di percepirsi, di relazionarsi e di organizzare il tempo, favorisce di più l’insorgenza di alcune patologie rispetto ad altre.

Fra i tipi di stress che logorano maggiormente c’è senz’altro la fretta. Per molti non è qualcosa di sporadico, che si attiva in situazioni specifiche di ritardo per poi disattivarsi una volta che l’appuntamento o l’evento siano stati superati; lo stress è diventato un abito esistenziale, la fretta una costante, presenti entrambi per quasi tutto il tempo della giornata.

A volte lo stress si esprime come sensazione di essere in ritardo anche quando non ci sono orari particolari da rispettare; altre volte ci fa immergere in un vortice di iperattività senza sapere bene perché si va così veloci; e altre ancora si manifesta con l’incapacità di prendersi pause o di rallentare perché ci si sente subito in colpa, anche se non c’è motivo.

Ansia e insicurezza

Le cause dell’instaurarsi di questa forma di stress sono molteplici e vanno da una marcata incapacità di organizzare il tempo, a un disturbo d’ansia, dalla paura dei momenti “vuoti” al timore del giudizio, all’insicurezza, al senso di inadeguatezza. Tutte sensazioni che prima o poi ogni studente ha dovuto affrontare prima di un esame.

Ma si tratta di ansie e paure che possiamo imparare a controllare e a domare, riorganizzando il nostro tempo. Molto spesso infatti, dedicarsi a se stessi fa in modo che si trovino le giuste forze per affrontare meglio lo studio. In altri termini, non sempre studiare tutto il giorno è più producente di studiare un paio di ore alla massima concentrazione.

 

Rispondi