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Diventare docente universitario

La ricerca di un lavoro dopo la tesi di laurea rappresenta il problema principale per la maggior parte degli studenti.

Ogni giorno siamo bombardati da notizie che ci illustrano un quadro catastrofico della situazione lavorativa nel nostro paese. Si tratta di una vera e propria piaga sociale, ben lontana dall’essere risolta.

Uno dei settori più affascinanti e prestigiosi in cui lavorare, è senza dubbio il mondo universitario. Sono molti gli studenti che sognano di rimanere all’interno dell’ateneo per poter un giorno fregiarsi del titolo di professore universitario. Si tratta però di un percorso difficile e tortuoso, ricco di difficoltà. Se però le sfide non ci spaventano, scopriamo assieme il lungo percorso da seguire per diventare un docente.

Primi passi

Una volta ottenuta la laurea magistrale, il passo fondamentale per intraprendere la carriera universitaria, è scegliere un settore scientifico disciplinare in cui inserirsi. Non potremo infatti insegnare una singola materia ma dovremo essere competenti e qualificati nell’intero raggruppamento disciplinare.

Si comincia con la formazione post laurea, magari vincendo un concorso per accedere ad un dottorato di ricerca e individuando un settore disciplinare.

Il dottorato

Il dottorato di ricerca può avere una durata di un minimo di tre anni fino ad un massimo di cinque. Durante questo periodo, dovremo quindi occuparci della redazione di ricerche, pubblicazioni e libri, scegliendo un insieme di discipline da approfondire e a cui dedicarci fino alla fine del periodo di ricerca.

Arrivati a questo punto, per proseguire il percorso all’interno dell’università è necessario diventare ricercatori, affrontando un concorso. Ottenuto questo ruolo potremo iniziare a svolgere attività di ricerca all’interno di centri specifici e offrire la nostra collaborazione agli studenti per le ricerche relative alla stesura della tesi di laurea.

Oltretutto avremo modo di tenere lezioni e assistere gli studenti divenendo loro tutor.
Il ricercatore dopo 3 anni dall’entrata in ruolo, dovrà sottoporsi ad una prova che lo farà diventare ricercatore confermato se avrà esito positivo. In caso di esito negativo invece, si potrà chiedere un nuovo giudizio dopo due anni.

Professore associato e ordinario

A questo punto siamo immediatamente sotto la carica di professore associato, ruolo raggiungibile per concorso pubblico con tempistiche e svolgimento identiche a quelle di ricercatore. Se siamo riusciti ad arrivare fin qui, l’ultimo ostacolo da superare è un altro concorso, che ci porterà al tanto agognato ruolo di professore ordinario.

Il percorso appena descritto rappresenta ciò che solitamente è la carriera universitaria, ma in rari casi è possibile ottenere direttamente ruoli di professore associato ed ordinario nel caso in cui il candidato possieda doti eccellenti in uno specifico settore scientifico disciplinare.

Diventare un professore universitario non è un obiettivo facile da raggiungere. Tempo, sacrificio e grande impegno, sono gli elementi fondamentali per ottenere questo ruolo. Se però riusciremo a non farci scoraggiare dalle difficoltà e a non farci spaventare dagli ostacoli, saremo in grado di ricoprire una delle cariche più prestigiose e importanti della società contemporanea.

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Concorsi pubblici: come prepararsi al meglio con il Centro Studi Gorgia

Il posto fisso, questo miraggio.

Negli ultimi decenni il mondo del lavoro è cambiato notevolmente e l’idea del posto fisso ormai, rappresenta per molti una mera utopia. Ma per fortuna, le cose non funzionano sempre così e ci sono alcuni lavori che ancora possono garantirci una certa sicurezza.

Stiamo parlando di quei lavori ai quali si accede attraverso un concorso pubblico. Esistono numerose tipologie di concorsi pubblici e districarsi all’interno di questa “giungla” non è affatto facile. Questi concorsi infatti, richiedono la giusta preparazione e non vanno presi alla leggera.

Corsi di preparazione

Per tutti coloro che fossero interessati a percorrere la strada del concorso pubblico, il Centro Studi Gorgia organizza corsi di preparazione per diverse tipologie. Si tratta di corsi si preparazione sia individuali che di gruppo (max 20 persone), divisi in una parte teorica e in una pratica, durante la quale gli iscritti potranno confrontarsi con gli stessi quiz che affronteranno nel concorso vero e proprio. Le figure professionali per le quali il Centro Studi Gorgia organizza i corsi sono: istruttore amministrativo, funzionario amministrativo, impiegato comunale e funzionario enti locali.

Ma diamo un’occhiata nel dettaglio a queste figure professionali, tanto importanti quanto ricercate.

Istruttore amministrativo

Un istruttore amministrativo lavora per lo più nelle segreterie delle amministrazioni pubbliche e ha il compito di gestire i rapporti con le terze parti. Per arrivare a ricoprire questo ruolo si deve passare un concorso pubblico, per superare il quale è necessario avere delle conoscenze di diritto pubblico e amministrativo.

Funzionario amministrativo

Il funzionario amministrativo svolge le prestazioni professionali proprie di tale figura, nell’applicazione delle disposizioni dettate da leggi, regolamenti, contratti collettivi e normative interne dell’amministrazione. Le mansioni svolte da tale figura sono molteplici e vanno dall’attività di ispezione, verifica e revisione, fino alla predisposizione dei documenti contabili dell’amministrazione in riferimento al proprio ufficio.

Impiegato comunale

Quello dell’impiegato comunale, è il posto fisso per eccellenza. Per accedere a questa mansione, bisogna partecipare ad un concorso pubblico che prevede caratteristiche differenti a seconda del tipo di figura ricercata.

Funzionario enti locali

Discorso simile per quanto riguarda la figura del funzionario degli enti locali, le cui principali mansioni sono svolte a livello locale, in materia di sportello unico per le attività produttive, commercio, urbanistica, edilizia, tutela paesaggistica e difesa dell’ambiente.

Concorsi pubblici

Generalmente, il concorso pubblico, è previsto dalla legge per l’accesso ai ruoli della pubblica amministrazione e talvolta anche per l’avanzamento di carriera, in molti ordinamenti giuridici statali secondo quanto previsto dalla legge. Il meccanismo del concorso è finalizzato a garantire uguali possibilità di accesso alle posizioni per cui si svolge la selezione, attraverso una valutazione oggettiva della capacità di svolgere i relativi compiti e, dunque, su base esclusivamente meritocratica, evitando che la scelta sia influenzata da pratiche clientelari, raccomandazioni, nepotismi, logiche di appartenenza politica o favoritismi di vario genere.

Le modalità di svolgimento dei concorsi e dell’accesso agli impieghi sono rispettivamente disciplinati dal D.P.R. 3 maggio 1957 n. 686 e dal Decreto del presidente della Repubblica 9 maggio 1994 n. 487.

I concorsi pubblici per le assunzioni nelle amministrazioni dello Stato e nelle aziende autonome si espletano di norma a livello regionale.

Dottorato post laurea

La preparazione universitaria al giorno d’oggi, rappresenta un titolo quasi fondamentale per accedere alla maggior parte delle figure professionali.

Anche per lavori che un tempo non richiedevano la laurea, ormai le cose sono notevolmente cambiate. Ci sono poi casi, in cui neanche una laurea di primo o di secondo livello è sufficiente, ma c’è bisogno di un ennesimo percorso di studi. Questo percorso di studi è rappresentato dal dottorato di ricerca.

Massimo livello

Si tratta di una scelta obbligata per chi è interessato ad intraprendere un lavoro in ambito universitario o nel mondo della ricerca. Il dottorato di ricerca post laurea, rappresenta il grado di istruzione più elevato all’interno dell’ordinamento accademico italiano. Il dottorato è stato introdotto nel sistema universitario italiano nel 1980 come “titolo accademico valutabile soltanto nell’ambito della ricerca scientifica” e ancora oggi rappresenta il terzo livello di studi, massimo grado di istruzione universitaria, come dettato dal Processo di Bologna. Ciascun corso di dottorato ha un proprio collegio dei docenti e un coordinatore. In molte università i corsi di dottorato sono adesso organizzati all’interno di specifiche “scuole di dottorato”.

Ammissione e borse di studio

L’ammissione ai corsi di dottorato di ricerca si ottiene mediante concorso a carattere internazionale, bandito autonomamente dalle singole università.

Almeno la metà dei posti messi a concorso è coperta da una borsa di studio con retribuzione variabile a seconda dell’ente erogante, interno o esterno. I requisiti di ammissione al concorso e le modalità dello stesso sono stabiliti autonomamente dalle singole università, come pure denominazioni e contenuti dei corsi stessi. La durata del corso di dottorato di ricerca è generalmente di tre anni accademici, e non sono mai stati istituiti corsi di dottorato di durata superiore a cinque. Al termine di ogni anno si viene ammessi all’anno successivo previa relazione favorevole del Collegio dei docenti; il corso si conclude con una dissertazione presentante una ricerca originale, nota come “tesi di dottorato”, discussa all’interno di una commissione.

Autonomia scientifica

Il dottorato di ricerca, oltre che finalizzato a fornire una preparazione avanzata nell’ambito della ricerca scientifica del settore cui fa riferimento, ha come primo scopo quello di sviluppare nel dottorando di ricerca l’autonomia scientifica indispensabile per chi intende intraprendere un’attività professionale di ricerca, in ambito accademico e no.

Risulta evidente quanto il dottorato di ricerca possa essere importante al fine di ottenere posizioni di prestigio in ambito lavorativo. Certo, si tratta di una scelta importante e non per tutti. Sono ulteriori anni di duro studio, senza però avere certezze sul proprio futuro. In Italia il mondo dei dottorati di ricerca è spesso al centro di polemiche, a causa dell’ambiente molto competitivo in cui ci si trova a confrontarsi.

Proprio per questo, prima di intraprendere questo percorso, è bene essere preparati ad affrontare le difficoltà a cui andremo incontro.

Finalmente è uscito il diario delle prove preselettive del Concorso per 800 assistenti giudiziari

In data 4 aprile 2017 in Gazzetta Ufficiale è uscito il diario per le prove preselettive del famigerato concorsone dell’anno. Il ministero della giustizia (https://www.giustizia.it) in tempi relativamente brevi ha pubblicato il diario delle preselettive  che avranno luogo dall’8 al 24 maggio 2017, presso la Fiera di Roma, Via A.G. Eiffel (traversa Via Portuense), ingresso Nord – ROMA.

Le prove preselettive, cosi come era stato indicato nel bando verteranno su elementi di diritto amministrativo e elementi di diritto pubblico, e per poter superare tale prova bisogna rispondere  a cinquanta quesiti con risposta a scelta multipla, di cui venticinque su elementi di diritto amministrativo e venticinque quesiti su elementi di diritto pubblico. Le due prove si terranno in successione, senza soluzione di continuità, con un tempo unico per il loro svolgimento pari a 45 minuti. Il testo di ciascuna domanda è corredato da tre risposte predefinite tra le quali il candidato dovrà scegliere quella ritenuta corretta.

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Quiz Concorso Agenzia delle Entrate

Il prossimo concorso dovrebbe essere bandito nell’arco del 2017 perché con il Decreto del Presidente del Consiglio dell’1 dicembre 2016, l’Agenzia delle Entrate è stata autorizzata ad assumere nei prossimi mesi 738 nuove figure professionali. Ovviamente si tratta solo di un indizio, e se non è per questo anno quasi sicuramente sarà bandito l’anno prossimo. Comunque quello che è certo, è che se hai intenzione di partecipare al concorso allora conviene iniziare a studiare da subito.

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Come presentarsi alle prove del TFA sostegno per la scuola primaria e infanzia

Tanti concorrenti e pochi posti quindi la parola d’ordine è studiare!!!!!!!!

Il Miur ha pubblicato  il Decreto 141 del 10/03/2017, con il quale ripartisce i posti destinati a ciascuna università per l’attivazione dei corsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di II grado.

Le prove che i docenti interessati al TFA Sostegno per la Scuola Primaria e dell’ Infanzia  devono sostenere sono innanzitutto le  prove preselettive che avverranno negli stessi giorni  presso i vari Atene che hanno pubblicato il bando, poi le prove scritte e orali che avvengono entro 10 giorni dalla correzione delle prove preselettive, e quindi come si può facilmente immaginare molte saranno le domande di partecipazione, anche se comunque resta un concorso non aperto a tutti.  Infatti possono accedervi solo i candidati abilitati all’insegnamento o con titolo equipollente come ad es. Diploma Istituto Magistrale ante 2001/02, Scienze Formazione Primaria, ecc.……

Il programma su cui prepararsi è molto vasto, infatti è richiesta una capacità di argomentazione e un corretto uso della lingua italiana, competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola, competenze su empatia e intelligenza emotiva,  competenze su creatività e pensiero divergente e competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia delle istituzioni scolastiche.

Tanti concorrenti e pochi posti quindi la parola d’ordine è studiare!!!!!!!!
Quando si termina l’università si pensa che il grosso è fatto, ma in realtà il bello deve ancora venire, non per scoraggiarvi ma effettivamente per superare un concorso qualsiasi esso sia  c’è bisogno di un STUDIO MATTO E DISPERATISSIMO!!!

Abbiamo visto che molte case editrici hanno pubblicato il loro bel manuale per la preparazione alle varie prove, e alcuni di questi sono effettivamente  un valido aiuto per chi vuole iniziare a capirci qualcosa ( vi posto i link sotto).

Risorse gratuite

Molte risorse sono open source quindi reperibili gratuitamente in internet, molti gruppi facebook (vi posto i link sotto) sono un supporto per chi è alle prime armi, ad esempio non sa come compilare la domanda, non sa le scadenze, ne quando si terranno le prove, ecc… pertanto vi consiglio vivamente per chi non lo avesse ancora fatto di chiedere l’iscrizione a questi gruppi facebook.

Gruppo: Tfa sostegno infanzia e primaria

Gruppo: Tfa Sostegno – Gruppo di studio – OrizzonteScuola

Sono presenti su Amazon e nelle librerie alcuni testi variamente composti (chi ha solo teoria, chi teoria e quiz, chi prove simulate) e che possono essere adoperati per lo studio delle prove di accesso al TFA sul sostegno.

Il testo che consigliamo ai nostri studenti  per  completezza è il manuale della Edises : TFA. Le attività di sostegno didattico. Manuale per tutte le prove d’esame. Con software di simulazione online

Un altro testo che consigliamo per che volesse esercitarsi su quiz e prove simulate è : TFA. Le attività di sostegno didattico nella scuola dell’infanzia e primaria. Esercizi commentati. Con software di simulazione online, questo manuale espone in modo sintetico ma rigoroso le principali conoscenze disciplinari richieste dal programma d’esame

Per  che invece adora i formati  Kindle vi consiglio un buon manuale della Simone: TFA insegnante di sostegno – Nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria: Manuale, quiz e domande a risposta aperta per la preparazione alle prove

Inoltre m sento di consigliarvi anche un altro manuale molto utile per la prova preselettiva in formato Kidle  che  è costituito da un’ampia raccolta di quiz a risposta multipla suddivisi per area disciplinare: TFA Le attività di sostegno didattico nella scuola dell’infanzia e primaria – Esercizi commentati per il test preliminare

Buono studio e in bocca al lupo!!!!!!!!!!!!

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Preparazione Concorsi Pubblici

concorsiFrequentare un corso di preparazione ai Concorsi Pubblici significa essere aiutati da personale didattico specializzato, a cui potete rivolgervi per ogni informazione, sia di carattere burocratico (compilazione della domanda, informazioni sui concorsi in uscita, ecc..), sia rispetto agli argomenti che saranno trattati durante il corso, insomma, potete consultarli per ogni informazione di cui avrete bisogno.

I test per tutti i concorsi pubblici. Manuale

Seguire il corso significa non solo partecipare a lezioni frontali ma, è possibile avere lezioni personalizzate laddove dovreste incontrare difficoltà legate a qualche materia o argomento.
Seguire il corso sarà utile per affrontare le prove psicoattitudinali con consapevolezza e tranquillità. Inoltre, con uno specialista avrete la possibilità di prepararvi per il colloquio psicologico previsto dal concorso.

I corsi attivi prevedono anche la preparazione alle prove atletiche laddove il concorso lo richieda, in tal caso il corso si terra presso centri ginnici con il personal trainer.

Il Centro Studi Gorgia
  • Ti offre un ambiente dinamico e familiare;
  • Ti indirizza e ti informa su quando, dove e come inviare la domanda di ammissione al concorso;
  • Ti somministra il primo test psico-attitudinale per valutare le tue attitudini;
  • Controlla i tuoi requisiti in riferimento a quelli richiesti dal bando di concorso a cui vuoi partecipare;
  • Ti fornisce assistenza burocratica completa, indicandoti luogo e giorno in cui deve affrontare le prove concorsuali;
  • Verifica con una prima lezione individuale i prerequisiti personali \ background iniziale;
  • Ti prepara con lezioni individuali (face to face) e collettive;
  • Ti prepara su quiz specifici per ogni concorso, che saranno proprio quelli che ritroverai durante la Prova Preliminare;
  • Organizza simulazioni in aula per ogni prova concorsuale;
  • Ti fornisce i libri di testo necessari per sostenere la prova psico/attitudinale;
  • Ti somministra i test psico-attitudinali che saranno proprio quelli, o simili a quelli, che ritroverai durante tale Fase Concorsuale;
  • Ti offre incontri con esperto ”selettore psico/attitudinale” militare per prepararti al colloquio attitudinale;
  • Ti prepara efficacemente per ogni materia concorsuale prevista per la prova orale

Ogni settimana si organizzano 2/3 esercitazioni di:
– Simulazione prova preliminare;
– Prova scritta di italiano;
– Prova psico attitudinale;
– Prova orale di matematica, geografia, storia, diritto etc..;
– Prova orale di lingua inglese/francese;
– Simulazioni della prova facoltativa di Lingua e di Informatica;

Preparazione al Concorso per 892 unità -profilo professionale funzionario, dell’ Agenzia delle Entrate

Sono in partenza presso il Centro Studi Gorgia, corsi di preparazione sia individuali che collettivi, al concorso dell’Agenzia delle Entrate per l’assunzione a tempo indeterminato di 892 unità per la terza area funzionale, fascia retributiva F1, profilo professionale funzionario, per attività amministrativo-tributaria .

La  preparazione si concentra su due aspetti:

  • La prima parte dedicata alla acquisizione della conoscenza teorica delle singole materie. Per far questo, i docenti utilizzano, oltre alla classica spiegazione, schemi, appunti, sintesi dirette ad agevolare e semplificare il lavoro individuale.
  • La seconda parte è rivolta  all’allenamento sulla specifica tipologia di prova che si dovrà affrontare. Ciò viene realizzato attraverso la somministrazione dei test utilizzati dalle PA nei concorsi precedenti, in modo da acquisire anche tutte le tecniche utili: tempo di risposta, decodificazione dell’ambiguità ecc.

La procedura di selezione al concorso dell’ Agenzia delle Entrate 2015 prevede le seguenti fasi:

a) prova oggettiva attitudinale;

b) prova oggettiva tecnico-professionale ;

c) tirocinio teorico-pratico integrato da una prova finale orale

  • Prova oggettiva attitudinale

La prova oggettiva attitudinale consiste in una serie di quesiti a risposta multipla e mira ad accertare il possesso da parte del candidato delle attitudini e delle capacità di base necessarie per acquisire e sviluppare la professionalità richiesta.

  • Prova oggettiva tecnico-professionale

La prova oggettiva tecnico-professionale consiste in una serie di quesiti a risposta multipla per accertare la conoscenza delle seguenti materie:

a) diritto tributario;

b) diritto civile e commerciale;

c) diritto amministrativo;

d) elementi di diritto penale;

e) contabilità aziendale;

f) organizzazione e gestione aziendale;

g) scienza delle finanze;

h) elementi di statistica.

Durata corso: 40 ore

Costi:

Corso individuale: 1.200 €

Corso di gruppo max 6 persone: 600  €

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Compila il modulo sottostante o contattaci:

Cell. +39 3484688993 

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